Ecco come sarà il nuovo sistema
- corriere.it
Test di medicina addio. Lo ha annunciato sulla pagina Facebook del suo partito, Scelta Civica, il ministro Stefania Giannini.
Dall’anno accademico 2015/2016 la valutazione avverrà alla fine del primo o del secondo anno di università. Il modello a cui ci si ispira è quello francese che prevede l’immatricolazione aperta a tutti e poi la selezione basata sugli esami sostenuti e sul merito degli studenti. «Ma nel caso italiano dovranno per forza essere fatti dei correttivi», precisa la Giannini. Il ministro aggiunge che a questo «spostamento» in avanti della verifica delle capacità effettiva dell’aspirante medico, «si dovrà accompagnare una selezione più dura». Insomma, da ora in avanti solo i meritevoli e capaci dovranno andare avanti. «Noi come ministero decideremo lo standard di valutazione – spiega –, vediamo se fare come in Francia dove poi le asticelle che consentono di andare avanti vengono stabilite dai singoli atenei».